Salute e Sicurezza in cantiere - Contec AQS

Salute e Sicurezza in cantiere

COVID-19: la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari nella Regione Veneto

COVID-19 tutela ambienti di lavoro Regione Veneto

La Regione Veneto ha pubblicato – e revisionato in più battute – un documento che fornisce indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure di contenimento in relazione all’epidemia da Coronavirus.

Il documento si rivolge a tutti i soggetti con ruoli e responsabilità in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e riporta informazioni coerenti con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari è strutturato in diversi capitoli, raggruppati a seconda che il destinatario sia il datore di lavoro o il medico competente, sono:

Tutela della salute pubblica

Limitazione delle occasioni di contatto

Norme di comportamento e corretta prassi igienica

Documento di Valutazione dei rischi

Formazione

Sorveglianza sanitaria

Verifiche e manutenzioni periodiche

Scenari operativi

Indicazioni per il Medico Competente (e suoi collaboratori)

Sorveglianza sanitaria

Tutela del lavoratore “fragile

Indicazioni operative

 L’ultima versione è consultabile sul sito della Regione Veneto

Fonte: Regione Veneto

 


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Emergenza Coronavirus: il valore distintivo di HSE Manager e RSPP per le aziende

L’HSE Manager ai tempi del coronavirus – Affrontare la crisi e cogliere gli insegnamenti per accelerare il miglioramento

È recentissima la pubblicazione su AiasMAG, magazine periodico della Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza, di un’intervista a Francesco Marella, HSE Manager di Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems.

L’HSE Manager ai tempi del coronavirusAffrontare la crisi e cogliere gli insegnamenti per accelerare il miglioramento già dal titolo anticipa che, nella difficile situazione in cui ci troviamo in queste settimane, il ruolo di chi si occupa di salute e sicurezza nelle aziende è fondamentale, sia per le sue competenze tecniche che per la posizione di raccordo all’interno dell’organizzazione.

L’intervento mette in luce l’importanza della comunicazione nella gestione dell’emergenza: la professionalità tecnica di un HSE Manager diventa valore chiave in azienda, per analizzare in maniera oggettiva le situazioni e trasferire i risultati al Top management perché possa prendere decisioni consapevoli e basate su fonti attendibili.

Gli elementi fanno la differenza nella gestione di una situazione tanto complicata sono:

  • Connessione e scambio tra funzioni: permette di ampliare i punti di vista e trovare insieme percorsi e soluzioni
  • Coordinamento tra HSE Manager e HR nel trasmettere messaggi positivi e credibili su più livelli
  • Fiducia e credibilità sviluppate dal HSE Manager negli anni

Per il futuro queste dinamiche di coordinamento e condivisione intorno alla figura del HSE Manager possono diventare una regola, che stimola la partecipazione di tutti – su ogni livello – al raggiungimento di obiettivi comuni.

L’intervista integrale è online e accessibile per la lettura qui

Fonte: AiasMAG

 


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Infortuni e malattie professionali: i dati Inail presentano un primo quadro del 2019

Infortuni inail dati

La prima lettura dei dati raccolti mensilmente da Inail nel corso del 2019 profila una certa stabilità nell’andamento infortunistico, una riduzione del 3,9% dei casi mortali e un aumento di denunce relative a malattie professionali

È di recente pubblicazione, ad opera della Consulenza statistico attuariale di Inail, il documento di riepilogo dei dati provvisori di infortuni sul lavoro e malattie professionali rilevati al 31 dicembre 2019.

L’analisi fornisce un quadro ancora provvisorio perché costruita su dati non consolidati, ovvero le denunce pervenute a Inail ma non il loro corso amministrativo. Per i dati definitivi sarà necessario attendere fino alla Relazione annuale del presidente di metà anno.


Infortuni denuciati


Dal documento emerge un numero complessivo di infortuni pari a 641.638 – in crescita dello 0,1% rispetto al 2018: di questi i casi mortali sono stati 1.089 (44 in meno del 2018).  1.725 denunce per patologie lavoro-correlate in più rispetto ai 12 mesi precedenti, per un complessivo di 61.310.

A livello nazionale si registra un incremento del 2,5% sui casi avvenuti “in itinere”– tragitto di andata e ritorno tra abitazione e luogo di lavoro – che superano le centomila denunce.

A livello regionale si registrano aumenti percentuali maggiori in Sardegna, Basilicata e Umbria, mentre scendono Molise, Valle d’Aosta e Piemonte.


Infortuni mortali


Per i casi mortali, invece, la riduzione delle denunce riguarda in prevalenza gli incidenti “in itinere”. Questo dato va letto alla luce del fatto che nel 2018 sono stati registrati 24 incidenti plurimi con 82 vittime, quasi il doppio dei 44 lavoratori deceduti nei 19 incidenti plurimi avvenuti nel 2019.


Malattie professionali


Per quanto riguarda infine le denunce di malattie professionali cresce il settore Industria e Servizi che registra quasi cinquantamila denunce – pari a un +4,1%.

L’aumento ha riguardato in prevalenza il Sud (+2,9%) e le Isole (+11,1%), mentre nel Nord-Ovest si è registrato invece un calo dell’1,4%.

Confermato anche per il 2019 il dato relativo alle prime tre patologie lavoro-correlate denunciate: malattie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, malattie del sistema nervoso e malattie dell’orecchio.

Scarica il documento ANDAMENTO DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI

Fonte: Inail

 


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La prima lettura dei dati raccolti mensilmente da Inail nel corso del 2019 profila una certa stabilità nell’andamento infortunistico, una riduzione del 3,9% dei casi mortali e un aumento...

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Distacco transnazionale e qualificazione delle imprese esecutrici straniere operanti in Italia

Qualificazione delle imprese esecutrici straniere operanti in Italia

In un mercato del lavoro senza frontiere, lo strumento del distacco transnazionale di manodopera è sempre più utilizzato dalle imprese e quindi oggetto di specifici adempimenti in tema salute e sicurezza dei lavoratori.


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Con distacco transnazionale si individua la situazione in cui il datore di lavoro (detto distaccante), a fronte di un suo interesse e sotto la propria direzione, mette temporaneamente a disposizione di un altro soggetto (distaccatario) – con sede in un altro Stato membro dell’Unione Europea o in uno Stato extra UE – uno o più lavoratori (distaccati) per lo svolgimento di una determinata attività lavorativa.

I requisiti generali per la validità del distacco si trovano all’interno del Decreto Legislativo n.136/2016, che recepisce la Direttiva 2014/67/UE.

In questo quadro di regole sono riconosciute maggiori tutele ai lavoratori assicurando l’applicazione delle medesime condizioni di lavoro e di occupazione dei propri colleghi di pari livello nell’impresa distaccataria e fornendo indicazioni sugli elementi di autenticità del distacco.

Quando si parla di qualificazione delle imprese esecutrici straniere operanti in Italia, quali aspetti bisogna monitorare per gestire correttamente il distacco transnazionale?

Per approfondire il tema è possibile scaricare il contributo tecnico redatto dal Dott. Francesco Gallo, Ispettore presto l’Ispettorato del Lavoro di Mantova.

La qualificazione delle imprese esecutrici straniere operanti in Italia

Grazie al suo intervento è stato possibile fare luce su alcuni aspetti critici del distacco transnazionale:

  • Adempimenti amministrativi da richiedere alle imprese UE e imprese straniere convenzionate e non convenzionate
  • Quali documenti vanno presi in esame per verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa/lavoratori autonomi esteri
  • Formazione
  • Adempimenti relative alle attrezzature di lavoro portate da imprese comunitarie o extra UE
  • Sorveglianza sanitaria

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Bando ISI INAIL 2019 per gli investimenti sulla salute e sicurezza dei lavoratori

Bando ISI INAIL 2019

Il Bando ISI INAIL 2019, quest’anno alla decima edizione, stanzia oltre 250 milioni di euro per investimenti sulla salute e sicurezza dei lavoratori in azienda

 

Inail ha pubblicato il nuovo Bando ISI INAIL 2019, iniziativa annuale con cui incentiva le aziende ad investire in progetti e attività orientati a migliorare la tutela dei lavoratori in materia di salute e sicurezza.

Dal 2010 ad oggi sono stati riconosciuti finanziamenti per la realizzazione di quasi 32mila progetti, con un impegno di risorse complessivo pari a 2,5 miliardi di euro.


Calendario scadenze Bando Isi 2019

16 aprile 2020 | Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda

29 maggio 2020 | Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda

5 giugno 2020 | Acquisizione codice identificativo per l’inoltro online

5 giugno 2020 | Comunicazione relativa alle date di inoltro online


 

Quali aziende possono presentare domanda di partecipazione?

I finanziamenti sono destinati a imprese, anche individuali, che hanno sede nel territorio nazionale e sono iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura. Sono ammessi anche gli enti del terzo settore, secondo specifiche condizioni indicate nella documentazione.

 

Quali progetti sono finanziati?

I finanziamenti sono distinti in cinque assi che identificano diverse tipologie di progetto:

ASSE1: investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

Risorse disponibili: 96.226.450 €

 

ASSE2: riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC)

Risorse disponibili: 45.000.000 €

 

ASSE3: bonifica da materiali contenenti amianto

Risorse disponibili: 60.000.000 €

 

ASSE4: micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

Risorse disponibili: 10.000.000 €

 

ASSE5: micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria

Risorse disponibili: 40.000.000€

 

BANDO ISI 2019 TOTALE RISORSE SU 5 ASSI DI FINANZIAMENTO 251.226.450 EURO

 

Quali importi?

Il valore del finanziamento in conto capitale per gli assi di finanziamento 1-2-3-4 è pari al 65% della spesa:

  • Asse 1-2-3 massimo erogabile di 130.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 Euro
  • Asse 4 fino al massimo erogabile di 50.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 Euro

L’asse 5 copre il 40% o il 50% delle spese a seconda che riguardi la generalità delle imprese agricole o i giovani agricoltori. Il finanziamento massimo erogabile è pari a Euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1.000,00.

Il valore dell’agevolazione è calcolato sull’importo delle spese ammissibili al netto dell’IVA.

 

Come partecipare

La partecipazione prevede la presentazione della domanda in modalità telematica e la successiva conferma secondo indicazioni presenti negli avvisi regionali/provinciali.

 

Calendario scadenze Bando Isi 2019

  • 16 aprile 2020 | Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  • 29 maggio 2020 | Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  • 5 giugno 2020 | Acquisizione codice identificativo per l’inoltro online
  • 5 giugno 2020 | Comunicazione relativa alle date di inoltro online

 

Fonte: INAIL

 


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Formazione sulle attrezzature di lavoro: moduli in scadenza a Marzo 2020

Formazione attrezzature di lavoro

A Marzo 2020 scadranno le validità dei corsi di aggiornamento quinquennali sulle attrezzature di lavoro ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, svolti in regime transitorio, cioè dal 12 Marzo 2013 al 12 Marzo 2015.

Dalla data di effettuazione di tale corso, entro cinque anni, il lavoratore deve essere aggiornato con un corso di formazione specifico, conforme all’Accordo Stato Regioni del 22/02/12.

È necessario quindi programmare i corsi di aggiornamento della durata di 4 ore per i lavoratori con attestazione del 2015 abilitante per le seguenti attrezzature:

    1. Piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)
    2. Gru a torre
    3. Gru mobile
    4. Gru per autocarro
    5. Carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo
    6. Trattori agricoli o forestali
    7. Macchine movimento terra
    8. Pompa per calcestruzzo

 


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A Marzo 2020 scadranno le validità dei corsi di aggiornamento quinquennali sulle attrezzature di lavoro ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, svolti in regime transitorio, ...

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Radioattività nell’ambiente: nuovo progetto di norma

aggiornamento normativo ambiente qualità sicurezza

Uni – Ente Italiano di Normazione ha segnalato l’apertura dell’inchiesta pubblica preliminare per 24 progetti di norma fino al 31 gennaio 2020, le cui schede sono a disposizione per commenti nella banca dati online.

Tra i 5 progetti di competenza della Commissione Tecnologie nucleari e radioprotezione si segnala il UNI1607440 Misura della radioattività nell’ambiente – Aria: radon-222.

 

I contenuti del nuovo progetto di norma Radon

 

La futura norma descrive i requisiti per determinare la concentrazione di attività del radon in tutti i tipi di edificio: singole abitazioni, edifici pubblici o industriali, edifici sotterranei, etc.

Sono presentati inoltre metodi di misura per determinare la media annuale di concentrazione di attività del radon negli edifici e le indagini necessarie per identificare la sorgente, le vie di ingresso e i percorsi di diffusione del radon negli edifici.

Infine sono presi in esame i requisiti applicabili per le verifiche immediate post-mitigazione a seguito dell’implementazione delle azioni di rimedio, per monitorarne l’efficacia e verificare la sostenibilità degli edifici in relazione al radon.

La futura norma adotta ISO 11665-8:2019 e sostituisce UNI ISO 11665-8:2015.

Il monitoraggio del radon in tutti gli edifici sarà oggetto di legislazione in recepimento della Direttiva Europea 2013/59/EURATOM. L’omogeneizzazione delle terminologie e l’approfondimento da parte degli addetti ai lavori, attraverso standard tecnici, renderà più efficace l’armonizzazione delle tecniche impiegate in Italia.

Fonte: UNI


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La versione aggiornata del TU per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

versione aggiornata del TU salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Nel nuovo aggiornamento non sono presenti modifiche dirette al testo del D.lgs. 81/08. Sono inseriti, invece, richiami e integrazioni che aiutano ad interpretare in maniera più corretta le disposizioni prescritte nel Testo Unico, con riferimento agli Interpelli e alle qualifiche e abilitazioni di personale tecnico.

Le novità da segnalare riguardano:

Nuovi decreti direttoriali

Modifiche normative

Interpelli

  • Interpello n. 4/2019 del 11/07/2019 – Articolo 53 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modificazioni – Tenuta della documentazione sanitaria su supporto informatico.
  • Interpello n. 5/2019 del 15/07/2019 – Decreto 22 gennaio 2019 recante criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione di segnaletica stradale destinata ad attività lavorative in presenza di traffico veicolare – chiarimenti sull’aggiornamento dei corsi di formazione già effettuati secondo le regole del 2013.
  • Interpello n. 6/2019 del 15/07/2019 – Chiarimenti in merito l’obbligo di cui art. 148 comma 1 del D.Lgs. 81/2008.
  • Interpello n. 7/2019 del 24/10/2019 – Medico Competente della Polizia di Stato – Distanza dai luoghi di lavoro assegnati. Iscrizione nella sezione d – bis dell’elenco dei medici competenti del Ministero della salute e aggiornamento
  • Interpello n. 8/2019 del 02/12/2019 – Medico Competente cui spetta la comunicazione delle informazioni previste dall’articolo 40, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno ed all’obbligo di trasmissione delle suddette

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

 


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Partecipa alla consultazione pubblica in tema salute e sicurezza

consultazione pubblica in tema salute e sicurezza

 

Il Ministero del Lavoro ha lanciato una consultazione pubblica in materia di prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per raccogliere i contributi e idee concrete su un tema fondamentale per il Paese

 

Il sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha aperto sul proprio sito web una consultazione pubblica in materia di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro.

Il Ministro Nunzia Catalfo ha ribadito quanto la sicurezza sul lavoro sia un tema prioritario dell’attuale Governo, evidenziando che saranno messe in campo forze maggiori a supporto delle attività di vigilanza, della formazione e della prevenzione.

La consultazione pubblica, in questo senso, rappresenta una possibilità di partecipazione per tutti gli stakeholder interessati a contribuire con le proprie conoscenze e competenze al miglioramento della normativa in materia.

La consultazione è aperta fino al 31 gennaio 2020 e raccoglie nuove idee, approfondimenti e riflessioni sulla cornice normativa attuale e proposte per il futuro, per fornire risposte concrete alle problematiche su sicurezza e salute dei luoghi di lavoro rivolte a tutte le categorie di lavoratori.

Per partecipare alla consultazione è necessario registrarsi e accedere nell’area riservata sul sito del Ministero Lavoro e politiche sociali

Fonte: Ministero Lavoro e politiche sociali


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Delega di funzioni in ambito Salute e Sicurezza sul lavoro: come funziona?

Delega funzioni sicurezza lavoro

In caso di Delega di funzioni è fondamentale assicurare il corretto trasferimento di obblighi e funzioni per garantire un efficace sistema della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 

Il Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – D.Lgs81/08 –  ha introdotto formalmente la possibilità del datore di lavoro di delegare gli obblighi, posti a suo carico dalla normativa antinfortunistica, e le relative responsabilità.

Attraverso lo strumento della delega il datore di lavoro trasferisce poteri organizzativi e gestionali con l’obiettivo di assicurare una migliore attuazione degli specifici obblighi di legge e garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dell’unità produttiva di riferimento.

La posizione di datore di lavoro non può essere delegata integralmente, ma tra i diversi obblighi ne sono stati individuati due non delegabili:

  • la Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
  • la Valutazione dei Rischi dell’unità produttiva

L’art. 16 D. Lgs. 81/2008 inoltre indica precisi requisiti formali e sostanziali affinché la delega di funzioni sia valida ai fini del trasferimento delle responsabilità.

Continua a leggere scaricando il nostro approfondimento.


Scarica l’approfondimento tecnico:

Lo strumento della Delega di funzioni in ambito Salute e Sicurezza sul lavoro


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