Salute e Sicurezza in cantiere - Contec AQS

Salute e Sicurezza in cantiere

Bando ISI INAIL 2019 per gli investimenti sulla salute e sicurezza dei lavoratori

Bando ISI INAIL 2019

Il Bando ISI INAIL 2019, quest’anno alla decima edizione, stanzia oltre 250 milioni di euro per investimenti sulla salute e sicurezza dei lavoratori in azienda

 

Inail ha pubblicato il nuovo Bando ISI INAIL 2019, iniziativa annuale con cui incentiva le aziende ad investire in progetti e attività orientati a migliorare la tutela dei lavoratori in materia di salute e sicurezza.

Dal 2010 ad oggi sono stati riconosciuti finanziamenti per la realizzazione di quasi 32mila progetti, con un impegno di risorse complessivo pari a 2,5 miliardi di euro.

 

Quali aziende possono presentare domanda di partecipazione?

I finanziamenti sono destinati a imprese, anche individuali, che hanno sede nel territorio nazionale e sono iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura. Sono ammessi anche gli enti del terzo settore, secondo specifiche condizioni indicate nella documentazione.

 

Quali progetti sono finanziati?

I finanziamenti sono distinti in cinque assi che identificano diverse tipologie di progetto:

ASSE1: investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

Risorse disponibili: 96.226.450 €

 

ASSE2: riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC)

Risorse disponibili: 45.000.000 €

 

ASSE3: bonifica da materiali contenenti amianto

Risorse disponibili: 60.000.000 €

 

ASSE4: micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

Risorse disponibili: 10.000.000 €

 

ASSE5: micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria

Risorse disponibili: 40.000.000€

 

BANDO ISI 2019 TOTALE RISORSE SU 5 ASSI DI FINANZIAMENTO 251.226.450 EURO

 

Quali importi?

Il valore del finanziamento in conto capitale per gli assi di finanziamento 1-2-3-4 è pari al 65% della spesa:

  • Asse 1-2-3 massimo erogabile di 130.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 Euro
  • Asse 4 fino al massimo erogabile di 50.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 Euro

L’asse 5 copre il 40% o il 50% delle spese a seconda che riguardi la generalità delle imprese agricole o i giovani agricoltori. Il finanziamento massimo erogabile è pari a Euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1.000,00.

Il valore dell’agevolazione è calcolato sull’importo delle spese ammissibili al netto dell’IVA.

 

Come partecipare

La partecipazione prevede la presentazione della domanda in modalità telematica e la successiva conferma secondo indicazioni presenti negli avvisi regionali/provinciali.

Le date di apertura e chiusura del bando, nelle relative fasi, saranno comunicate da Inail, attraverso il sito web, entro il 31 gennaio 2020.

 

Fonte: INAIL

 


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Partecipa alla consultazione pubblica in tema salute e sicurezza

consultazione pubblica in tema salute e sicurezza

 

Il Ministero del Lavoro ha lanciato una consultazione pubblica in materia di prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per raccogliere i contributi e idee concrete su un tema fondamentale per il Paese

 

Il sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha aperto sul proprio sito web una consultazione pubblica in materia di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro.

Il Ministro Nunzia Catalfo ha ribadito quanto la sicurezza sul lavoro sia un tema prioritario dell’attuale Governo, evidenziando che saranno messe in campo forze maggiori a supporto delle attività di vigilanza, della formazione e della prevenzione.

La consultazione pubblica, in questo senso, rappresenta una possibilità di partecipazione per tutti gli stakeholder interessati a contribuire con le proprie conoscenze e competenze al miglioramento della normativa in materia.

La consultazione è aperta fino al 31 gennaio 2020 e raccoglie nuove idee, approfondimenti e riflessioni sulla cornice normativa attuale e proposte per il futuro, per fornire risposte concrete alle problematiche su sicurezza e salute dei luoghi di lavoro rivolte a tutte le categorie di lavoratori.

Per partecipare alla consultazione è necessario registrarsi e accedere nell’area riservata sul sito del Ministero Lavoro e politiche sociali

Fonte: Ministero Lavoro e politiche sociali


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Delega di funzioni in ambito Salute e Sicurezza sul lavoro: come funziona?

Delega funzioni sicurezza lavoro

In caso di Delega di funzioni è fondamentale assicurare il corretto trasferimento di obblighi e funzioni per garantire un efficace sistema della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 

Il Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – D.Lgs81/08 –  ha introdotto formalmente la possibilità del datore di lavoro di delegare gli obblighi, posti a suo carico dalla normativa antinfortunistica, e le relative responsabilità.

Attraverso lo strumento della delega il datore di lavoro trasferisce poteri organizzativi e gestionali con l’obiettivo di assicurare una migliore attuazione degli specifici obblighi di legge e garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dell’unità produttiva di riferimento.

La posizione di datore di lavoro non può essere delegata integralmente, ma tra i diversi obblighi ne sono stati individuati due non delegabili:

  • la Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
  • la Valutazione dei Rischi dell’unità produttiva

L’art. 16 D. Lgs. 81/2008 inoltre indica precisi requisiti formali e sostanziali affinché la delega di funzioni sia valida ai fini del trasferimento delle responsabilità.

Continua a leggere scaricando il nostro approfondimento.


Scarica l’approfondimento tecnico:

Lo strumento della Delega di funzioni in ambito Salute e Sicurezza sul lavoro


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D.Lgs. 81/08: Aifos pubblica una ricerca sull’applicazione del Testo Unico

In occasione dei dieci anni di applicazione del D.Lgs. 81/2008 l’associazione AiFOS ha avviato un’attività di monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico negli ambienti di lavoro. La norma in alcuni casi è applicata bene ma ci sono ancora molti aspetti trascurati e migliorabili.

 

Il monitoraggio del Testo unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro realizzato dall’Associazione AiFOS è nato con l’esigenza di fornire, a distanza di 11 anni dalla promulgazione del D.Lgs. 81/2008, una fotografia sull’applicazione quotidiana della normativa e quindi individuare azioni di miglioramento.

L’attività ha coinvolto quasi 2500 soggetti della sicurezza, cui sono stati sottoposti questionari specifici:

  • Lavoratori
  • Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
  • Addetti antincendio ed al Primo soccorso
  • Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
  • Coordinatori CSP/CSE
  • Formatori

I dati emersi dalla ricerca evidenziano che c’è ancora un disallineamento tra l’operatività reale e quanto prescritto dal quadro normativo.

Per esempio nel campo della valutazione dei rischi, tema strategico nell’ambito delle strategie di prevenzione, si registra – ad esclusione degli RSPP – una scarsa partecipazione da parte degli attori della sicurezza: tra gli RLS solo il 32% viene coinvolto sempre, il 30% solo qualche volta, ma il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

Quasi l’80% dei lavoratori viene scarsamente o mai coinvolto nella valutazione.

Nelle aziende di grandi dimensioni la “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi coinvolge solo il 17% del campione coinvolte.

Il Rapporto Aifos 2019 e i risultati dell’indagine sono disponibili sul sito AiFOS.

 

Fonte: Aifos


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Campagne Eu Osha Ambienti di lavoro sani e sicuri

 

2020-2022 Campagna Eu Osha – Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico! per la prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici (DMS) lavoro-correlati

Eu-Osha è pronta al lancio della nuova campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri. La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l’azienda sono le parole che sintetizzano l’impegno dell’agenzia europea alla promozione della cultura della sicurezza.

Le campagne sono delle iniziative pluriennali tematiche per diffondere buone pratiche attraverso guide e strumenti realizzati ad hoc promossi anche attraverso un denso calendario di eventi su tutto il territorio.


La campagna 2020-22 – Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!


La campagna si concentrerà sul tema dei disturbi muscoloscheletrici (DMS), un problema persistente che affligge in tutta Europa milioni di lavoratori. I disturbi muscolo-scheletrici (DMS) in Europa infatti continuano a essere il problema di salute lavoro-correlato più ricorrente.

Anche in Italia secondo le ultime stime Inail per i primi dieci mesi 2019 su 50.000 denunce di malattia professionale, oltre 30.000 riguardano patologie del sistema osteo-muscolare.

È proprio l’ampia diffusione dei DMS lavoro-correlati che ha spinto EU OSHA a investire sulla sensibilizzazione al tema sulla relativa prevenzione.

La postura, i movimenti ripetitivi e l’assunzione di posizioni troppo faticose o dolorose nonché la movimentazione o il sollevamento di pesi eccessivi sono tutti fattori di rischio molto comuni che possono essere causa di DMS.

La campagna si concentrerà in maniera esaustiva sulle cause dei DMS, mirando a divulgare informazioni tecniche di valore per favorire un approccio integrato alla gestione del problema e a proporre strumenti e soluzioni pratiche utili nei luoghi di lavoro.


La campagna 2018 –19 Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose


La campagna 2020-22 – Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico! prende il posto della campagna 2018 –19 Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose, che si è recentemente conclusa con un summit riepilogativo a Bilbao. Alla campagna hanno aderito più di 17 000 partecipanti, un livello di adesione senza precedenti.

Oggi sono disponibili una sintesi della conferenza, i video di tutte le sessioni e il materiale didattico presentato.

Consultazione e download gratuito sul sito Eu Osha

 

Fonte: EuOsha


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Delega di funzioni in materia ambientale: alcuni chiarimenti

Delega_ambientale

 

Una sentenza della Cassazione Penale ha introdotto significative novità legate alla dimensione dell’impresa, ovvero la sua l’articolazione e complessità tecnico-funzionale

 

Nel Sistema di Gestione Ambientale-SGA l’azienda può decidere di trasferire compiti e responsabilità a soggetti diversi dal titolare attraverso lo strumento della delega di funzione per la gestione degli adempimenti ambientali.


Il quadro normativo di riferimento


I sistemi di gestione ambientale sono disciplinati a livello internazionale attraverso lo standard ISO 14001 e a livello europeo dal regolamento EMAS. Per quanto riguarda la delega di funzioni in materia ambientale il nostro ordinamento non presenta disposizioni specifiche, ma la sua disciplina è affidata alla sola elaborazione giurisprudenziale della Corte di Cassazione.

La sentenza n. 52636 del 20 novembre 2017 della terza sezione della Cassazione Penale, per esempio, ha introdotto significative novità legate alla dimensione dell’impresa, ovvero la sua l’articolazione e complessità tecnico-funzionale.

Condizioni oggettive di ammissibilità per la delega di funzioni in materia ambientale

dimensione dell’impresa, la struttura tecnico-funzionale

certezza della delega

effettivo trasferimento dei poteri in capo al delegato

precise e ineludibili norme interne o che disciplinano il conferimento della delega

onerosità della delega

 


La sentenza n. 52636 del 20 novembre 2017


La sentenza n. 52636 del 20 novembre 2017 fa cadere la condizione oggettiva della dimensione, affermando che anche in un’organizzazione a struttura semplice la delega è da ritenersi valida. L’atto di delega deve comunque essere espresso, inequivoco, certo e investire un soggetto con le  necessarie competenze tecniche e dotato di potere decisionale e di intervento.


Il direttore tecnico di uno stabilimento, con delega in materia ambientale presso un insediamento produttivo di Novi Ligure, era stato condannato a € 4.000,00 di ammenda per non avere osservato le prescrizioni imposte dalla Provincia con l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Il condannato si era difeso affermando di aver delegato tutte le attività in tema di prescrizioni AIA a un suo sottoposto, ma il Tribunale non aveva ritenuto efficace tale delega, a causa della – presunta – ridotta complessità organizzativa dello stabilimento. Il condannato aveva fatto ricorso in Cassazione lamentando che il Giudice aveva motivato l’inefficacia liberatoria della delega di funzioni da lui rilasciata perché lo stabilimento non rispondeva ai criteri dimensionali e di necessaria complessità organizzativa elaborati dalla giurisprudenza.


La terza sezione della Cassazione Penale, con sentenza n. 52636 del 20 novembre 2017, ha accolto il ricorso del direttore tecnico affermando:

In tema di reati ambientali, non è più richiesto, per la validità e l’efficacia della delega di funzioni, che il trasferimento delle stesse sia reso necessario dalle dimensioni dell’impresa o, quanto meno, dalle esigenze organizzative della medesima, attesa l’esigenza di evitare asimmetrie con la disciplina in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la quale, a seguito della entrata in vigore dell’art. 16 del D. Lgs. n. 81 del 2008, non contempla più tra i requisiti richiesti per una delega valida ed efficace quello delle “necessità.

 


L’introduzione del concetto di subdelega


La sentenza n. 52636 del 20 novembre 2017 affronta anche il tema della subdelega, riconoscendo che, previa intesa con il datore di lavoro, il soggetto delegato possa a sua volta sub-delegare specifiche funzioni – anche in materia ambientale – in analogia con quanto previsto in materia di salute e sicurezza sul lavoro dal comma 3-bis dell’art. 16, Decreto Legislativo n. 81/2008.

Per l’efficacia liberatoria della delega restano invariate le condizioni soggettive di ammissibilità, elaborate volta per volta dalla giurisprudenza, di cui abbiamo già parlato in precedenti articoli del blog.

 

Condizioni oggettive di ammissibilità per la delega di funzioni in materia ambientale

 

capacità e idoneità tecnica del soggetto delegato

divieto di ingerenza da parte del delegante nell’espletamento dell’attività del delegato

insussistenza di una richiesta d’intervento da parte del delegato

mancata conoscenza della negligenza o della sopravvenuta inidoneità del delegato

accettazione volontaria delle delega da parte del delegato

 


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Premio“Imprese per la sicurezza”: la tutela dei lavoratori è anche un valore competitivo

 

A Roma l’evento conclusivo della sesta edizione del Premio “Imprese per la sicurezza”, promosso da Inail e Confindustria per valorizzare i progetti migliori in materia di prevenzione

 

Inail e Confindustria hanno consegnato i riconoscimenti alle aziende finaliste della sesta edizione del premio “Imprese per la sicurezza”, promosso insieme all’ Associazione premio qualità Italia e Accredia per dare visibilità a buone pratiche ed esempi virtuosi delle aziende che hanno scelto di investire in sicurezza.

Con oltre 192 iscrizioni raccolte, 65 aziende sono state ammesse alla stesura dell’application e, di queste, 14 sono state sottoposte a un approfondito processo di valutazione.

Il Comitato di premiazione – composto da rappresentanti del mondo imprenditoriale, istituzionale e accademico – ha scelto infine scelto i vincitori.

Ad aggiudicarsi l’Award è stata:

Eni Mediterranea Idrocarburi SpA, che gestisce le attività di estrazione e produzione di idrocarburi sul territorio siciliano.

I cinque Prize sono stati assegnati a:

Caterpillar Prodotti Stradali Srl, che produce un’ampia gamma di attrezzature per la costruzione e manutenzione stradale;

Iguzzini Illuminazione Spa, che produce sistemi di illuminazione architetturale intelligenti per interni ed esterni;

Impresa Percassi Spa, che opera nel segmento dell’edilizia civile privata, nella progettazione e realizzazione e nei restauri;

Sapa Spa, che si occupa dello stampaggio di componenti in plastica per il settore automotive;

Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino (Siot) Spa, che si occupa di ricezione e trasporto di liquidi petroliferi mediante condotte.


Guarda il video


Con questa iniziativa Inail e Confindustria riconoscono il valore delle imprese che si impegnano concretamente per la sicurezza sul lavoro, diffondondendo quei progetti più significativi che possono rappresentare modello e obiettivo cui rivolgersi.

La diffusione della cultura di impresa, in ottica di miglioramento continuo dei livelli di tutela della salute e della sicurezza, vede nella formazione e informazione per la prevenzione degli strumenti di azione indispendabili.

Fonte: Inail


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Controlli sul corretto fissaggio del carico dei veicoli industriali

sicurezza corretto fissaggio del carico

In caso di violazione dei requisiti di sistemazione del carico viene considerata la responsabilità dei vari soggetti della filiera dell’autotrasporto: in prima battuta il caricatore e in casi specifici il vettore, il committente e il proprietario della merce

 

La Direzione Centrale per la Polizia Stradale del Ministero dell’Interno ha recentemente diffuso una Circolare – Circ. n. 300/A/9133/19/108/5/1 – indirizzata agli organi di Polizia e contenente indicazioni operative per i controlli sul carico dei veicoli industriali, identificando sanzioni e corresponsabilità del caricatore.

La Circolare ha finalità di chiarimento in merito ad alcuni aspetti attuati dal Decreto del ministero dei Trasporti numero 215/2017 e di lettura omogenea in tutta l’Unione Europa delle disposizioni relative ai controlli sul fissaggio del carico dei veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate.

I temi affrontati nella circolare sono:

  • Corretta sistemazione del carico, per evitarne la fuoriuscita dal vano o addirittura il ribaltamento del veicolo
  • Soggetti incaricati dei controlli e delle sanzioni: oltre agli ispettori del ministero dei Trasporti, anche gli agenti della Polizia stradale possono contestare una violazione, individuata da carenze macroscopiche (es. “carico disposto su un lato e non bilanciato, assenza di cinghie o catene dove previste, cinghie o catene prive di etichetta di omologazione o etichette non leggibili”)
  • Violazioni al Codice della Strada e verifica della responsabilità degli altri soggetti della filiera dell’autotrasporto, a partire dal caricatore che può escludere la propria responsabilità qualora compili una corretta check list conforme ai protocolli del carico secondo la norma UNI EN 12195-1
  • Perdita del carico in caso d’incidente stradale e acquisizione di documentazione fotografica e descrittiva dettagliata dello stato della merce e dei sistemi adottati per l’ancoraggio.

Fonte: Trasporto Europa

 


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SAFETY DAY CONTEC | Nuovi approcci e strumenti per la gestione dei rischi

Scarica gratuitamente le slide iscrivendoti a UNICA – News tecnica contec


4 WORKSHOP gratuiti con crediti RSPP – ASPP

13 novembre 2019


Torna il Safety Day Contec, la formula di formazione avanzata che unisce le competenze di Contec AQS e Contec Industry.

Nuovi approcci e strumenti per la gestione dei rischi  in un’unica giornata offre:

  • 4 WORKSHOP
  • SOLUZIONI INNOVATIVE
  • CASI PRATICI
  • ANALISI E APPROFONDIMENTI

Sarà possibile effettuare l’iscrizione anche a singoli workshop e non necessariamente all’intera giornata, sulla base di interessi ed esigenze.


CONTENUTI


 

WORKSHOP 1 | 08:30 – 10:30 | 2 crediti aggiornamento RSPP ASPP

Fornitori esterni in azienda e gestione completa della sicurezza tra
opportunità, rischi e conformità legislativa

Case history: un efficace strumento di controllo puntuale delle idoneità

 


 

WORKSHOP 2 | 10:30 – 12:30 | 2 crediti aggiornamento RSPP ASPP

Il ruolo delle Funzioni Ambiente e Sicurezza per la Sostenibilità Integrata

Trasformare in vantaggio competitivo i limiti posti dalla normativa

 


 

WORKSHOP 3 |13:30 – 15:30 | 2 crediti aggiornamento RSPP ASPP

L’innovazione tecnologica a supporto dell’ergonomia nei posti di lavoro

Metodi avanzati per la valutazione dei rischi e utilizzo di sistemi di sollevamento ed esoscheletri
a supporto dei lavoratori

 


 

WORKSHOP 4| 15:30 – 17:30 | 2 crediti aggiornamento RSPP ASPP

Obblighi di manutenzione e verifiche di macchine e attrezzature

Quali sono, Come devono essere fatte, Quando devono essere fatte, Chi deve farle

 


RELATORI


Lorenzo Baraldo 

CONTEC AQS | Direttore Area Tecnica

 

Andrea Marchioro

CONTEC AQS | Consulente tecnico senior

 

Federico Fioretto

EXSULTING | CEO Founder

 

Luca Reppele

CONTEC INDUSTRY | Direttore Tecnico

 

Stefano Toxiri

ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA | Postdoctoral Researcher – Exoskeleton Design and Ergonomics


CREDITI E ATTESTATI


Riconoscimento fino a 8 crediti per aggiornamento RSPP – ASPP


DESTINATARI


Gli incontri sono riservati a RSPP/ASPP, HSE manager, Datori di Lavoro e Delegati per la sicurezza, Direttori di stabilimento, Manutenzione, Produzione e Acquisti di medie e grandi aziende.


MATERIALE DIDATTICO


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LUOGO


Antony Palace Hotel
Via Enrico Mattei, 26
Marcon VE

INFORMAZIONI

Contec AQS

Enrico Urbani
Cell. 345 0607423
e-mail:
enrico.urbani@contecaqs.it

Livia Manfredini
Cell. 345 9224353
e-mail: livia.manfredini@contecaqs.it

Maria Giovanna Verdesca
Tel. 045 4729854
e-mail: mariagiovanna.verdesca@contecaqs.it

Contec Industry
Federico Fabris
Cell. 3480072925
e-mail: federico.fabris@contecindustry.it

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21 – 25 ottobre: Settimana Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

 

L’EU-OSHA, con il supporto dei suoi partner in tutta Europa, ha organizzato eventi e attività per sensibilizzare sul tema sicurezza e salute sul lavoro e promuovere una prevenzione attiva e partecipativa dei rischi

 

Il tema caldo è ancora la gestione di sostanze pericolose nell’ambiente di lavoro, oggetto della attuale campagna europea «Ambienti di lavoro sani e sicuri».

In tutta Europa sono milioni i lavoratori che sul posto di lavoro entrano spesso in contatto con sostanze pericolose e i numeri sono ancora in aumento. L’esposizione a tali sostanze può avere ripercussioni negative sulla salute dei lavoratori ed è per questo che la prevenzione è estremamente importante. Attraverso eventi e attività organizzate in tutte le nazioni, EU OSHA completa il suo obiettivo di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo tema e a incoraggia lo scambio delle migliori pratiche al fine di garantire e diffondere processi di prevenzione efficace dei rischi.

La partecipazione alla Settimana europea per la sicurezza è libera: dipendenti, datori di lavoro, esperti di SSL e parti interessate possono portare il proprio contributo alla promozione di luoghi di lavoro più sani e sicuri attraverso:

  • Download e distribuzione del materiale e risorse gratuite della campagna -> disponibili qui ;
  • Organizzazione di un evento o un’attività;
  • Partecipazione a eventi e concorsi;
  • Condivisione sui social media di messaggi e materiali con #EUhealthyworkplaces.

Fonte: Eu-Osha

 


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