Normativa - Contec AQS

Normativa

Emergenza COVID 19: la formazione sicurezza continua online

Nella difficile situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19 e nel pieno rispetto delle misure restrittive nazionali, Contec AQS offre la possibilità di seguire online i tradizionali corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro.

Emergenza COVID 19: formazione sicurezza online

Quali sono i corsi disponibili in videoconferenza nell’ambito della formazione cogente:


FORMAZIONE DEL LAVORATORE


Formazione generale del lavoratore   [4 ore]

Formazione specifica del lavoratore – settore uffici e servizi   [4 ore]

Formazione specifica del lavoratore – RISCHIO MEDIO   [8 ore]

Formazione specifica del lavoratore – RISCHIO ALTO   [12 ore]

Corso di aggiornamento per lavoratori – videoterminalisti   [6 ore]

Corso di aggiornamento per lavoratori –non videoterminalistI   [6 ore]


FORMAZIONE DEL PREPOSTO


Formazione particolare aggiuntiva per il preposto   [8 ore]

Corso di aggiornamento per preposto   [6 ore]            


FORMAZIONE DEL DIRIGENTE   


La formazione del dirigente   [16 ore]

Corso di aggiornamento per Dirigenti   [6 ore]

 

Per informazioni scrivere a formazione@contecaqs.it

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COVID-19: la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari nella Regione Veneto

COVID-19 tutela ambienti di lavoro Regione Veneto

La Regione Veneto ha pubblicato – e revisionato in più battute – un documento che fornisce indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure di contenimento in relazione all’epidemia da Coronavirus.

Il documento si rivolge a tutti i soggetti con ruoli e responsabilità in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 e riporta informazioni coerenti con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari è strutturato in diversi capitoli, raggruppati a seconda che il destinatario sia il datore di lavoro o il medico competente, sono:

Tutela della salute pubblica

Limitazione delle occasioni di contatto

Norme di comportamento e corretta prassi igienica

Documento di Valutazione dei rischi

Formazione

Sorveglianza sanitaria

Verifiche e manutenzioni periodiche

Scenari operativi

Indicazioni per il Medico Competente (e suoi collaboratori)

Sorveglianza sanitaria

Tutela del lavoratore “fragile

Indicazioni operative

 L’ultima versione è consultabile sul sito della Regione Veneto

Fonte: Regione Veneto

 


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La Regione Veneto ha pubblicato – e revisionato in più battute - un documento che fornisce indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’ef...

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UNI mette a disposizione le norme per combattere il contagio

aggiornamento normativo ambiente qualità sicurezza

Le norme che disciplinano i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova per maschere filtranti, guanti e occhiali protettivi, indumenti e teli chirurgici sono da alcune settimane disponibili per il download gratuito

UNI – Ente italiano di normazione ha ritenuto fondamentale dare il proprio contributo, in questa situazione di emergenza, mettendo a disposizione di pubbliche amministrazioni e imprese le caratteristiche tecniche dei prodotti oggi indispensabili per la prevenzione del contagio da COVID-19.

L’obiettivo è quello di fornire libero accesso alle informazioni per produrre – in caso di riconversione della produzione -, valutare e acquistare i rifornimenti del materiale necessario all’allestimento di strutture sanitarie e per combattere il virus.

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto che il sistema di normazione tecnica è l’unico a poter fornire riferimenti e requisiti specifici.

Questo è l’elenco delle norme liberamente scaricabili:

UNI 10912:2000 Dispositivi di protezione individuale – Guida per la selezione, l’uso e la manutenzione dei dispositivi di protezione individuale degli occhi e del viso per attività lavorative

UNI EN 140:2000  Apparecchi di protezione delle vie respiratorie – Semimaschere e quarti di maschera – Requisiti, prove, marcatura

UNI EN 149:2009 Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Semimaschere filtranti antipolvere – Requisiti, prove, marcatura

UNI EN 14683:2019 Maschere facciali ad uso medico – Requisiti e metodi di prova

UNI EN ISO 10993-1:2010 Valutazione biologica dei dispositivi medici – Parte 1: Valutazione e prove all’interno di un processo di gestione del rischio

UNI EN ISO 13688:2013 Indumenti di protezione – Requisiti generali

UNI EN 420:2010 Guanti di protezione – Requisiti generali e metodi di prova

UNI EN 455-1:2002 Guanti medicali monouso – Assenza di fori – requisiti e prove

UNI EN 455-2:2015 Guanti medicali monouso – Parte 2: Requisiti e prove per le proprietà fisiche

UNI EN 455-3:2015 Guanti medicali monouso – Parte 3: Requisiti e prove per la valutazione biologica

UNI EN 455-4:2009 Guanti medicali monouso – Parte 4: Requisiti e prove per la determinazione della durata di conservazione

UNI EN ISO 374-2:2020 Guanti di protezione contro i prodotti chimici pericolosi e i microorganismi – Parte 2: Determinazione della resistenza alla penetrazione

UNI EN ISO 374-5:2017 Guanti di protezione contro i prodotti chimici e microorganismi pericolosi – Parte 5: Terminologia e requisiti prestazionali per rischi da microorganismi

UNI EN 166:2004 Protezione personale degli occhi – Specifiche

UNI EN 13795-1:2019 Indumenti e teli chirurgici – Requisiti e metodi di prova – Parte 1: Teli e camici chirurgici

UNI EN 13795-2:2019 Indumenti e teli chirurgici – Requisiti e metodi di prova – Parte 2: Tute per blocchi operatori

UNI EN 14126:2004 Indumenti di protezione – Requisiti prestazionali e metodi di prova per gli indumenti di protezione contro gli agenti infettivi

UNI EN 14605:2009 Indumenti di protezione contro agenti chimici liquidi – Requisiti prestazionali per indumenti con collegamenti a tenuta di liquido (Tipo 3) o a tenuta di spruzzi (Tipo 4), inclusi gli articoli che proteggono solamente parti del corpo (Tipi PB [3] e PB [4])

UNI EN ISO 20345:2012 Dispositivi di protezione individuale – Calzature di sicurezza

UNI EN ISO 20346:2014 Dispositivi di protezione individuale – Calzature di protezione

UNI EN ISO 20347:2012 Dispositivi di protezione individuale – Calzature da lavoro

 

Fonte: UNI


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Le norme che disciplinano i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova per maschere filtranti, guanti e occhiali protettivi, indumenti e teli chirurgici sono da alcune settiman...

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Formazione Sicurezza in Interporto Bologna: Contec AQS è il partner tecnico

Interporto Bologna spa in collaborazione con CONTEC AQS promuove il Progetto Insieme+ Formazione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 

Interporto Bologna, piattaforma logistica innovativa globale attiva da oltre 40 anni, è uno degli Hub più importanti d’Europa. Collocato in una posizione strategica per il traffico delle merci, la struttura si estende su una superficie di oltre 4 milioni di mq, di cui 665.000 mq destinati a facility ferroviarie/intermodali e 600.000  mq dedicati a magazzini.

Interporto Bologna, grazie ad esperienza e capacità di visione e innovazione, ha creato una vera e propria comunità di imprese, offrendo servizi ad alto valore aggiunto correlati ai principi alla base del proprio operato: sicurezza, qualità, information technology, ricerca e sviluppo e sostenibilità.

Insieme+ Formazione è il più recente progetto dedicato alle oltre 120 aziende insediate, nelle quali operano più di 4.000 persone. Attraverso Insieme+ Formazione Interporto Bologna supporta le imprese nell’adempimento degli obblighi formativi relativi alla sicurezza, sia presso le proprie strutture che presso gli stessi clienti.

Contec AQS, grazie alle competenze tecnico-formative e all’esperienza del proprio staff, è stata scelta da Interporto Bologna come partner tecnico per lo sviluppo del progetto Insieme+ Formazione.

I nostri docenti Contec AQS sono tecnici professionisti della Salute e Sicurezza, quotidianamente impegnati sul campo e con una forte esperienza nelle attività di  formazione, oltre che in possesso delle qualifiche richieste dalla normativa.


I prossimi corsi interaziendali:

 

Corso di aggiornamento antincendio rischio medio

 

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Scopri l’elenco dei corsi disponibili


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Contattaci per pianificarlo insieme: – 342 7031244


 

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Bando ISI INAIL 2019 per gli investimenti sulla salute e sicurezza dei lavoratori

Bando ISI INAIL 2019

Il Bando ISI INAIL 2019, quest’anno alla decima edizione, stanzia oltre 250 milioni di euro per investimenti sulla salute e sicurezza dei lavoratori in azienda

 

Inail ha pubblicato il nuovo Bando ISI INAIL 2019, iniziativa annuale con cui incentiva le aziende ad investire in progetti e attività orientati a migliorare la tutela dei lavoratori in materia di salute e sicurezza.

Dal 2010 ad oggi sono stati riconosciuti finanziamenti per la realizzazione di quasi 32mila progetti, con un impegno di risorse complessivo pari a 2,5 miliardi di euro.


Calendario scadenze Bando Isi 2019

16 aprile 2020 | Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda

29 maggio 2020 | Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda

5 giugno 2020 | Acquisizione codice identificativo per l’inoltro online

5 giugno 2020 | Comunicazione relativa alle date di inoltro online


 

Quali aziende possono presentare domanda di partecipazione?

I finanziamenti sono destinati a imprese, anche individuali, che hanno sede nel territorio nazionale e sono iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura. Sono ammessi anche gli enti del terzo settore, secondo specifiche condizioni indicate nella documentazione.

 

Quali progetti sono finanziati?

I finanziamenti sono distinti in cinque assi che identificano diverse tipologie di progetto:

ASSE1: investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

Risorse disponibili: 96.226.450 €

 

ASSE2: riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC)

Risorse disponibili: 45.000.000 €

 

ASSE3: bonifica da materiali contenenti amianto

Risorse disponibili: 60.000.000 €

 

ASSE4: micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività

Risorse disponibili: 10.000.000 €

 

ASSE5: micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria

Risorse disponibili: 40.000.000€

 

BANDO ISI 2019 TOTALE RISORSE SU 5 ASSI DI FINANZIAMENTO 251.226.450 EURO

 

Quali importi?

Il valore del finanziamento in conto capitale per gli assi di finanziamento 1-2-3-4 è pari al 65% della spesa:

  • Asse 1-2-3 massimo erogabile di 130.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 Euro
  • Asse 4 fino al massimo erogabile di 50.000,00 Euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 Euro

L’asse 5 copre il 40% o il 50% delle spese a seconda che riguardi la generalità delle imprese agricole o i giovani agricoltori. Il finanziamento massimo erogabile è pari a Euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a Euro 1.000,00.

Il valore dell’agevolazione è calcolato sull’importo delle spese ammissibili al netto dell’IVA.

 

Come partecipare

La partecipazione prevede la presentazione della domanda in modalità telematica e la successiva conferma secondo indicazioni presenti negli avvisi regionali/provinciali.

 

Calendario scadenze Bando Isi 2019

  • 16 aprile 2020 | Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  • 29 maggio 2020 | Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda
  • 5 giugno 2020 | Acquisizione codice identificativo per l’inoltro online
  • 5 giugno 2020 | Comunicazione relativa alle date di inoltro online

 

Fonte: INAIL

 


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Radioattività nell’ambiente: nuovo progetto di norma

aggiornamento normativo ambiente qualità sicurezza

Uni – Ente Italiano di Normazione ha segnalato l’apertura dell’inchiesta pubblica preliminare per 24 progetti di norma fino al 31 gennaio 2020, le cui schede sono a disposizione per commenti nella banca dati online.

Tra i 5 progetti di competenza della Commissione Tecnologie nucleari e radioprotezione si segnala il UNI1607440 Misura della radioattività nell’ambiente – Aria: radon-222.

 

I contenuti del nuovo progetto di norma Radon

 

La futura norma descrive i requisiti per determinare la concentrazione di attività del radon in tutti i tipi di edificio: singole abitazioni, edifici pubblici o industriali, edifici sotterranei, etc.

Sono presentati inoltre metodi di misura per determinare la media annuale di concentrazione di attività del radon negli edifici e le indagini necessarie per identificare la sorgente, le vie di ingresso e i percorsi di diffusione del radon negli edifici.

Infine sono presi in esame i requisiti applicabili per le verifiche immediate post-mitigazione a seguito dell’implementazione delle azioni di rimedio, per monitorarne l’efficacia e verificare la sostenibilità degli edifici in relazione al radon.

La futura norma adotta ISO 11665-8:2019 e sostituisce UNI ISO 11665-8:2015.

Il monitoraggio del radon in tutti gli edifici sarà oggetto di legislazione in recepimento della Direttiva Europea 2013/59/EURATOM. L’omogeneizzazione delle terminologie e l’approfondimento da parte degli addetti ai lavori, attraverso standard tecnici, renderà più efficace l’armonizzazione delle tecniche impiegate in Italia.

Fonte: UNI


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La versione aggiornata del TU per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

versione aggiornata del TU salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Nel nuovo aggiornamento non sono presenti modifiche dirette al testo del D.lgs. 81/08. Sono inseriti, invece, richiami e integrazioni che aiutano ad interpretare in maniera più corretta le disposizioni prescritte nel Testo Unico, con riferimento agli Interpelli e alle qualifiche e abilitazioni di personale tecnico.

Le novità da segnalare riguardano:

Nuovi decreti direttoriali

Modifiche normative

Interpelli

  • Interpello n. 4/2019 del 11/07/2019 – Articolo 53 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e successive modificazioni – Tenuta della documentazione sanitaria su supporto informatico.
  • Interpello n. 5/2019 del 15/07/2019 – Decreto 22 gennaio 2019 recante criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione di segnaletica stradale destinata ad attività lavorative in presenza di traffico veicolare – chiarimenti sull’aggiornamento dei corsi di formazione già effettuati secondo le regole del 2013.
  • Interpello n. 6/2019 del 15/07/2019 – Chiarimenti in merito l’obbligo di cui art. 148 comma 1 del D.Lgs. 81/2008.
  • Interpello n. 7/2019 del 24/10/2019 – Medico Competente della Polizia di Stato – Distanza dai luoghi di lavoro assegnati. Iscrizione nella sezione d – bis dell’elenco dei medici competenti del Ministero della salute e aggiornamento
  • Interpello n. 8/2019 del 02/12/2019 – Medico Competente cui spetta la comunicazione delle informazioni previste dall’articolo 40, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno ed all’obbligo di trasmissione delle suddette

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro

 


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Nel nuovo aggiornamento non sono presenti modifiche dirette al testo del D.lgs. 81/08. Sono inseriti, invece, richiami e integrazioni che aiutano ad interpretare in maniera più corretta le...

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Partecipa alla consultazione pubblica in tema salute e sicurezza

consultazione pubblica in tema salute e sicurezza

 

Il Ministero del Lavoro ha lanciato una consultazione pubblica in materia di prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per raccogliere i contributi e idee concrete su un tema fondamentale per il Paese

 

Il sito del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha aperto sul proprio sito web una consultazione pubblica in materia di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro.

Il Ministro Nunzia Catalfo ha ribadito quanto la sicurezza sul lavoro sia un tema prioritario dell’attuale Governo, evidenziando che saranno messe in campo forze maggiori a supporto delle attività di vigilanza, della formazione e della prevenzione.

La consultazione pubblica, in questo senso, rappresenta una possibilità di partecipazione per tutti gli stakeholder interessati a contribuire con le proprie conoscenze e competenze al miglioramento della normativa in materia.

La consultazione è aperta fino al 31 gennaio 2020 e raccoglie nuove idee, approfondimenti e riflessioni sulla cornice normativa attuale e proposte per il futuro, per fornire risposte concrete alle problematiche su sicurezza e salute dei luoghi di lavoro rivolte a tutte le categorie di lavoratori.

Per partecipare alla consultazione è necessario registrarsi e accedere nell’area riservata sul sito del Ministero Lavoro e politiche sociali

Fonte: Ministero Lavoro e politiche sociali


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Delega di funzioni in ambito Salute e Sicurezza sul lavoro: come funziona?

Delega funzioni sicurezza lavoro

In caso di Delega di funzioni è fondamentale assicurare il corretto trasferimento di obblighi e funzioni per garantire un efficace sistema della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 

Il Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – D.Lgs81/08 –  ha introdotto formalmente la possibilità del datore di lavoro di delegare gli obblighi, posti a suo carico dalla normativa antinfortunistica, e le relative responsabilità.

Attraverso lo strumento della delega il datore di lavoro trasferisce poteri organizzativi e gestionali con l’obiettivo di assicurare una migliore attuazione degli specifici obblighi di legge e garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dell’unità produttiva di riferimento.

La posizione di datore di lavoro non può essere delegata integralmente, ma tra i diversi obblighi ne sono stati individuati due non delegabili:

  • la Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
  • la Valutazione dei Rischi dell’unità produttiva

L’art. 16 D. Lgs. 81/2008 inoltre indica precisi requisiti formali e sostanziali affinché la delega di funzioni sia valida ai fini del trasferimento delle responsabilità.

Continua a leggere scaricando il nostro approfondimento.


Scarica l’approfondimento tecnico:

Lo strumento della Delega di funzioni in ambito Salute e Sicurezza sul lavoro


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D.Lgs. 81/08: Aifos pubblica una ricerca sull’applicazione del Testo Unico

In occasione dei dieci anni di applicazione del D.Lgs. 81/2008 l’associazione AiFOS ha avviato un’attività di monitoraggio relativo all’applicazione del Testo Unico negli ambienti di lavoro. La norma in alcuni casi è applicata bene ma ci sono ancora molti aspetti trascurati e migliorabili.

 

Il monitoraggio del Testo unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro realizzato dall’Associazione AiFOS è nato con l’esigenza di fornire, a distanza di 11 anni dalla promulgazione del D.Lgs. 81/2008, una fotografia sull’applicazione quotidiana della normativa e quindi individuare azioni di miglioramento.

L’attività ha coinvolto quasi 2500 soggetti della sicurezza, cui sono stati sottoposti questionari specifici:

  • Lavoratori
  • Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
  • Addetti antincendio ed al Primo soccorso
  • Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
  • Coordinatori CSP/CSE
  • Formatori

I dati emersi dalla ricerca evidenziano che c’è ancora un disallineamento tra l’operatività reale e quanto prescritto dal quadro normativo.

Per esempio nel campo della valutazione dei rischi, tema strategico nell’ambito delle strategie di prevenzione, si registra – ad esclusione degli RSPP – una scarsa partecipazione da parte degli attori della sicurezza: tra gli RLS solo il 32% viene coinvolto sempre, il 30% solo qualche volta, ma il 10% dichiara di non essere mai coinvolto.

Quasi l’80% dei lavoratori viene scarsamente o mai coinvolto nella valutazione.

Nelle aziende di grandi dimensioni la “partecipazione condivisa” nella valutazione dei rischi coinvolge solo il 17% del campione coinvolte.

Il Rapporto Aifos 2019 e i risultati dell’indagine sono disponibili sul sito AiFOS.

 

Fonte: Aifos


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