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Eventi Aziendali – Sicurezza ed Eventi Sostenibili

Per gli eventi aziendali mi affido ad Agenzie, loro si occupano di tutto: anche la responsabilità è loro…”

È il pensiero ricorrente delle persone investite di occuparsi degli eventi aziendali negli Uffici Sicurezza, Uffici Eventi o personale in azienda

Ma è così?

Eventi Aziendali - Sicurezza ed Eventi Sostenibili - Contec AQS

Molto spesso la gestione di un Evento aziendale, come una fiera, una convention, la presentazione di un brand o prodotto, non segue le indicazioni del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro.

La mancata attenzione alla corretta gestione della sicurezza sul lavoro nelle fasi di Allestimento-Evento-Disallestimento espone il Datore di Lavoro o suoi Delegati a sanzioni anche di tipo penali.

 
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Il Datore di Lavoro del Committente (DDL) di un evento è responsabile degli obblighi relativi alla cooperazione e coordinamento delle attività delle imprese coinvolte per lo svolgimento dell’evento.
Il DDL può assolvere questi obblighi con il supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione interno (SPP), ma anche avvalendosi  dei servizi offerti da terzi.
I vantaggi dell’affidamento a Contec AQS sono:
1. assicurarsi che vengano eseguite correttamente tutte le attività richieste dall’art. 26 del D.lgs. 81/08, da parte di professionista competente
2. delegare, con atto formale (Delega di Funzione), Contec AQS, circa la responsabilità che quanto previsto dal sopracitato articolo sia svolto

Questo significa che

  • l DDL viene sollevato della Responsabilità e delle sanzioni penali e amministrative previste per l’inadempimento delle attività di cui dell’art.26 “Obblighi connessi ai contratti (*)
  • Contec AQS può svolgere i compiti del SPP per la progettazione ed implementazione delle attività di gestione dell’evento.

Ad es. la mancata verifica dell’idoneità TP delle imprese (comma 1, a) dell’art. 26 del D.lgs.81/08 è fatto molto grave tanto che la sanzione prevista “arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.096 a 5260,80 euro”; Contec AQS opererà con la diligenza necessaria per assolvere all’obbligo e evitare di incorrere nelle sanzioni . Tale esempio può essere esteso ad altre attività e relative sanzioni descritte nell’art.26.

(*) Al DDL rimangono gli obblighi non delegabili: ovvero l’obbligo di vigilanza sul delegato (art. 16 del D.lgs. 81/08), assolti tramite i report da noi prodotti, e la valutazione dei rischi -per la quale, nell’ambito dell’incarico, Contec AQS da il supporto nell’ eseguire.

 

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A cura di Dott. Massimiliano Gagliardi

Massimiliano-Gagliardi-Contec-AQS

 

Direttore di Area per Contec AQS, abilitato come Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione dei lavori (CSP/CSE), come Responsabile del Servizio di Prevezione e Protezione (RSPP) per tutti i settori ATECO, come Lead Auditor 9001,18001, 14001.

 

 

 

 

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Valutazione dei Rischi e Invecchiamento della Forza Lavoro

I fattori di rischio possono essere identificati e misurati in modelli il cui oggetto viene definito dall’articolo 28 del Testo Unico D.lgs. 81/2008 laddove, al comma 1, si fa riferimento all’obbligo indelegabile del Datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi, compresi quelli dell’età le cui modalità vengono invece identificate nell’articolo successivo.

 

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Tuttavia nella redazione dei documenti di valutazione dei rischi le caratteristiche della forza lavoro (lavoro femminile, invecchiamento della popolazione lavorativa, lavoratori immigrati, ecc.) rendono necessaria una diversificazione nella definizione delle classi legate ad uno specifico rischio.

In particolare l’età, in riferimento sia alle caratteristiche fisiche ma anche all’esperienza e alla formazione, diventa un fattore rilevante nella redazione di questo documento.
L’impatto che questi fattori avranno riguarda il complesso dell’azienda, certamente non il solo Servizio Prevenzione e Prevenzione Il coinvolgimento, ad esempio, della funzione Risorse Umane
è indispensabile per prevenire situazioni difficilmente gestibili in futuro.

 

Valutazione dei Rischi e Invecchiamento della Forza Lavoro_AQS

 

Per fronteggiare tali problematiche vi possono essere interventi e soluzioni sia a livello individuale (migliore capacità funzionale, maggiori livelli di salute) sia a livello di impresa (organizzazione del lavoro, reclutamento), sia a livello di società (supporto alle persone che invecchiano, pensionamento dolce).

Il mantenimento di una capacità di lavoro accettabile può essere considerata in relazione a buone condizioni di salute e professionali, sostenute da condizioni di lavoro soddisfacenti dal punto di vita ambientale e relazionale, nonchè da corretti stili di vita personali.

Ciò si traduce in una migliore qualità della vita, una maggiore produttività, nonché un più soddisfacente godimento del periodo di pensionamento, con conseguenti minori costi sanitari e sociali sia per l’individuo sia per la collettività.

Per far questo occorre eliminare o contenere tutti quei fattori di rischio che concorrono ad accelerare o aggravare il fisiologico processo di invecchiamento e che agiscono lungo tutto il corso della vita della persona, sia in relazione agli stili comportamentali, sia in funzione delle condizioni di lavoro.

Contec AQS a questo riguardo ha svolto un’attività di ricerca, realizzata all’interno della campagna europea “Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età” per la Valutazione dei Rischi e Invecchiamento della Forza Lavoro.

ARAI® è il cuore del nuovo metodo di valutazione dei rischi, risultato della ricerca che ha già visto applicazioni concrete.

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A cura di Alessandro Faccio

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Direttore di Area per Contec AQS, nell’ambito del progetto si è occupato della promozione e della realizzazione della buona prassi che ha permesso di adottare il nuovo modello per la valutazione dei rischi aziendali in relazione al contesto dell’invecchiamento della forza lavoro cambiando la percezione del rischio stesso prevedendo un’ottica olistica attraverso la quale ARAI® è efficiente, utile e valido nel tempo.
Da oltre 15 anni opera negli ambienti produttivi industriali e nei cantieri aziendali e infrastrutturali, abilitato al ruolo di CSP e CSE.
Lead Auditor OHSAS 18001 e RSPP e Formatore.

 

 

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Quando i luoghi di lavoro sono spazi confinati?

Gli spazi confinati sono luoghi dove possono entrare uno o più dipendenti che presentano delle limitate aperture in entrata e/o in uscita.

spazi-confinati-contec-AQS

Le caratteristiche principali degli spazi confinati sono le dimensioni ridotte oltre che la presenza di ventilazione naturale sfavorevole e/o la presenza di sostanze inquinanti che rendono impossibile la permanenza di persone al loro interno per tempi prolungati.

La valutazione e rilevazione dell’inquinamento degli ambienti confinati prende quindi in considerazione oltre la qualità dell’aria interna una serie di altri diversi parametri che permettono di determinare il modo in cui un operatore può procedere al loro interno.

Per meglio capire e valutare se si è in presenza o meno di uno spazio confinato basti l’esempio: sono considerati spazi confinati pozzi, fognature, scantinati, serbatoi, caldaie, reattori, doppio fondo delle navi, silos, condotti dell’aria condizionata e di depurazione industriale, ciminiere, vani degli ascensori, torri di distillazione, ecc.

All’interno di questi luoghi, la Comunità Europea ha individuato due tipologie di rischi incontro ai quali è possibile imbattersi: rischi generali e rischi specifici.

La distinzione tiene in considerazione dei diversi livelli di pericolo al quale va incontro un lavoratore.

Nel primo caso, rischi generali, si è esposti a caduta, al restare intrappolati, a disturbi per effetto di calore, freddo, rumore e vibrazioni, è possibile essere esposti a posture scorrette, ustioni termiche, ecc.

In presenza di rischi specifici invece i rischi da considerare sono vere e proprie emergenze che hanno una portata rilevante come la possibilità di esplosioni, il soffocamento, l’avvelenamento, ustioni termiche o chimiche da materie tossiche, ecc.

 

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Acura di Dott. Massimiliano Gagliardi

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Direttore di Area per Contec AQS, abilitato come Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione dei lavori (CSP/CSE), come Responsabile del Servizio di Prevezione e Protezione (RSPP) per tutti i settori ATECO, come Lead Auditor 9001,18001, 14001.

 

 

 

 

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La gestione delle idoneità lavorative con prescrizione o limitazione

Idoneità-con-prescrizione

Come un’errata valutazione del rischio può rovesciare i giudizi sulle idoneità

 

La gestione delle idoneità con prescrizione o limitazione può risultare molto onerosea per le aziende, sia per la difficoltà di gestione della produzione che, soprattutto, per l’amplificazione dei costi.

Le idoneità con prescrizione o limitazione anomale.

Molto spesso le idoneità con prescrizione o limitazione sono rilasciate dal medico competente perché questo non ha informazioni dettagliate, sulle attività svolte dal lavoratore o sui rischi ai quali il lavoratore è esposto, per poter evitare la prescrizione. Talvolta è rilasciata una idoneità con prescrizione o limitazione quando questa sarebbe in realtà una inidoneità.

E’ possibile evitare questi casi di pericolose e costose ambiguità?

Grazie ad analisi computerizzate e a modelli di valutazione dettagliati Contec AQS può supportare il Datore di Lavoro per ridurre, fino a eliminare, tale sensibile e frequente problematica.

Nelle aziende, molto spesso, ci si ritrova a dover organizzare il lavoro “gestendo” una notevole complicazione dovuta al fatto di dover “piazzare” alcuni lavoratori a mansioni non corrispondenti a quelle per la quale sono stati assunti a seguito delle idoneità alla mansione con prescrizioni o limitazioni.

Perché può accadere questa distorsione organizzativa?

La criticità nasce frequentemente non per una effettiva problematica sanitaria del lavoratore, bensì per un giudizio cautelativo da parte del medico a fronte di un rischio non compiutamente valutato.

 

Gestione delle idoneità alla mansione lavorativa con prescrizione

Tra i molti aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, il giudizio di idoneità alla mansione è probabilmente quello che attrae di più l’attenzione e in particolare l’eventuale giudizio di idoneità con prescrizione o limitazione che viene spesso visto dalle organizzazioni e dai loro Datori di Lavoro o Responsabili dell’ufficio Personale come un problema del “Medico Competente”.

In realtà il giudizio di idoneità dovrebbe essere l’estrema sintesi di un articolato processo valutativo che coinvolge molteplici ruoli aziendali: il lavoratore innanzitutto e a seguire tutti gli attori dell’organizzazione preposti alla sicurezza: Datore di Lavoro, RSPP, MC, RLS, fino, ove è il caso, l’Organo di Vigilanza a cui il Lavoratori e/o il Datore di Lavoro può rivolgersi per agire l’eventuale ricorso al giudizio di idoneità.

E’ evidente che può emergere un problema sistemico: il giudizio di idoneità con prescrizione o limitazione può essere attribuito semplicisticamente ed erroneamente ai due soggetti coinvolti: il lavoratore o il Medico Competente. Il problema, come esperienza dimostra, può risiedere altrove, ovvero in: una inadeguata valutazione del rischio e delle conseguenti misure adottate per gestirlo.

Il giudizio di idoneità con prescrizione risulta essere una “toppa”, complessa e costosa, per sistemare un problema non correttamente valutato e spesso equivocato.

 

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Acura di Ing. Lorenzo Baraldo

Lorenzo Baraldo Contec AQSDirettore di Area per Contec AQS, da oltre 15 anni opera negli ambienti produttivi industriali, della GDO e dei servizi come responsabile e consulente.
Lead Auditor OHSAS 18001, Auditor ISO 9001, ISO 14001, ISO 39001, ISO 20121 e RSPP per tutti i codici Ateco.
Docente di Sicurezza nell’Industria Manifatturiera nel corso di Laurea Ingegneria della Sicurezza Civile e Industriale e di Rischio Meccanico nel corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro presso Università degli Studi di Padova.

 

 

 

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